Cà dei Mandorli, storia e territorio

La Famiglia Ricagno, oggi alla sesta generazione, fonda le sue radici nella seconda metà dell'Ottocento con Cristoforo Ricagno, che coltivava viti nel territorio di Sezzadio. Fu però suo figlio Paolo a intravedere le enormi potenzialità dei terreni per la coltivazione della vite nelle zone di Alice Bel Colle, Castel Rocchero e Ricaldone: quale innovatore e precursore della moderna azienda agricola, studiò e realizzò nuovi sistemi di potatura, legatura e zappatura, arrivando all'epoca a raggiungere una produzione di 2000 quintali di vino e a possedere più di 200 ettari vitati.

Degno successore è il nipote Paolo, che oggi ha implementato ulteriormente l'azienda e apportato radicali ristrutturazioni degli impianti viticoli ed enologici, dimostrando ancora una volta le enormi capacità produttive che questo territorio può offrire. Al momento è affiancato dal figlio Stefano il quale, dopo la Laurea in Viticoltura ed Enologia, si dedica allo sviluppo e al potenziamento della commercializzazione e all'amministrazione delle aziende insieme al padre, perseguendo la qualità e la valorizzazione delle uve prodotte e cercando di apportare un approccio giovane ed innovativo

Cà dei Mandorli vuol essere l'estrema sintesi tra qualità, tradizione e famigliarità. Con la stessa attenzione con cui si dedica alla propria terra, la famiglia Ricagno considera i vini prodotti: il frutto di un lavoro appassionante, faticoso, ma che regala anche molte soddisfazioni. Come diceva il bisnonno Paolo, “un bicchiere di vino deve poter regalare una storia importante”, e questo è certamente il percorso che tutta la famiglia intende intraprendere.

Le Bottiglie della Cà dei Mandorli vogliono esprimere sia le caratteristiche fedeli delle varietà di provenienza che un progetto: considerare il vino come il risultato del territorio di cui il vigneto e le sue uve ne sono l'espressione d'eccellenza.
I vini di Càdei Mandorli prendono il nome dei vigneti da cui derivano, recuperati da vecchie mappe catastali o dal ricordo dei mezzadri che raccolgono tutto il fascino di tradizioni lontane: così la vigna "Bellalda", forse una bella contadina, è da sempre di Barbera; "Verdecielo", il colore delle foglie che incontra l'azzurro intenso è di Cortese; "Dei Giari", da un terreno ghiaioso, è di Moscato; e, con il nome più fantastico per ricordare il lavoro femminile nella filanda del podere, "Le donne dei Boschi" è di Brachetto.